laboratori-pittura-bambini

In questo articolo esploreremo tre laboratori di pittura pensati per bambini con un’età che va da uno a tre anni. Tutte le attività descritte seguono il naturale percorso di crescita dei piccoli e il progressivo affinamento del gesto e sono organizzate in un contesto incentrato sul benessere e sul movimento autonomo. Segui gli spunti proposti per avere nuove idee di gioco da fare con i bambini.

Laboratorio di pittura con l’impasto di farina

Il laboratorio di pittura con l’impasto di farina comprende le attività di esplorazione dei materiali di manipolazione e di rappresentazione artistica. Questa proposta ludica si divide in due momenti collegati tra loro. In una prima fase i bambini si occuperanno della realizzazione dei colori che serviranno poi nella successiva parte, quella dedicata alla pittura vera e propria.
Il colore sarà formato da una miscela di farina e acqua, la consistenza è morbida e sufficientemente diluita, molto simile alle tempere pronte all’uso. A questa viene aggiunto il colorante o le tempere. Si può unire alla farina bianca una parte di farina di tapioca per la sua particolare “collosità” che la rende un perfetto fissativo del colore sul foglio. Sotto l’immagine è riportato l’elenco del materiale utilizzato per il laboratorio di manipolazione e pittura.

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farina bianca 00 (2 parti)
farina di tapioca (1 parte)
colori alimentari
acqua q.b.
ciotole per contenere i colori
fogli di grosse dimensioni
grembiulini plastificati

Questo gioco può offrire un percorso di esperienze che segue le età del bambino. Quando i bambini saranno più grandi (2-3 anni) avranno a disposizione anche alcuni cucchiai per mescolare e alcuni pennelli, di varie dimensioni, per dipingere sul foglio.

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Il laboratorio di pittura ha tra le finalità educativa quella di sperimentare le diverse consistenze delle sostanze mescolate fra loro, come queste si modificano con l’aggiunta del colore e la loro “resa” sulla carta. Durante l’attività i bambini sono liberi di sporcarsi, di manipolare, di utilizzare gli strumenti disponibili (cucchiaio, pennello…) – o semplicemente le dita – e di scegliere spontaneamente il modo in cui riempire il foglio (spalmando il colore, facendolo colare, puntinando o trascinandolo con le dita…).

La manipolazione diventa un atto creativo. L’attenzione è rivolta verso l’azione, la capacità osservativa e riflessiva e il percorso espressivo. Va da sé che passa in secondo piano l’interesse sulla realizzazione di un’opera, un oggetto o manufatto da conservare.

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Per i bambini di 1-2 anni. I più piccoli faranno attività di manipolazione con acqua e farina mentre l’adulto prepara per loro i colori. Applicheranno il colore sul foglio direttamente con le dita, in maniera del tutto libera e spontanea.

Per i bambini più grandi. Dai 2 anni in avanti possiamo proporre ai bambini di mescolare gli ingredienti dentro una ciotola in modo che siano loro a realizzare i colori che poi useranno nella seconda fase del laboratorio. Oltre a trasferire i colori sul foglio attraverso le dita, avranno la possibilità di dipingere con pennelli di vario formato, spugnette, piccoli rulli e strumenti che consentono di allenare la coordinazione tra occhio e mano.

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Pittura creativa con il contagocce

Trascinare una goccia di pappa con il dito mettere in fila alcuni giocattoli, creare le forme sul vetro appannato, disegnare scarabocchi sulla carta. Fin dai primi mesi i bambini esprimono la piacevolezza che provano nel lasciare il segno. A una loro azione corrisponde una reazione. Quel piccolo pezzo di mondo si colora e prende vita, diventa una creazione, qualcosa da vivere attivamente, qualcosa di modificabile. Lasciare il segno, scarabocchiare, manipolare, colorare, dipingere e disegnare rappresentano, già dalla più tenera età, modalità espressive con una forte valenza educativa.

Il laboratorio, pensato per i bambini di 3/4 anni, richiama le prime attività di pittura spontanea del bambino, quelle relative al lasciare il segno, la traccia o la macchia. Una parte dell’attività è dedicata alla scoperta e alla nascita dei colori. Viviamo in un mondo fatto di colori, almeno per come lo percepiamo noi. Per i bambini questi rappresentano la modalità più immediata per descrivere gli oggetti della quotidianità e per compararli tra di loro: La banana è gialla come la luna, io sono rosa, la neve è bianca. Queste sono alcune delle possibili frasi pronunciate dai piccoli. I colori hanno anche una forte valenza emotiva in quanto possono rappresentare stati d’animo e rievocare ricordi e sensazioni.

In questo laboratorio il bambino ha a disposizione i colori primari (rosso, giallo e blu) e può utilizzarli liberamente sul foglio. A un certo punto l’adulto suggerisce: “Vuoi provare a mettere il blu sopra il rosso per vedere cosa succede?”
Il bambino sperimenta che i colori “assoluti”, cioè non generati da altri colori, si modificano quando vengono mescolati tra di loro. Ecco apparire i colori secondari:

rosso + blu = viola
rosso + giallo = arancione
giallo + blu = verde

MATERIALE OCCORRENTE:
1 vassoio spazioso
il contagocce
le tempere dei colori primari
3 contenitori per mescolare la tempera con l’acqua
1 bicchierino con dell’acqua per pulire il contagocce ad ogni cambio di colore
1 piccola caraffa riempita d’acqua
1 foglio di carta per acquerello (con una percentuale di cotone)
1 bastoncino per girare la miscela

Il contagocce è lo strumento utilizzato per dipingere. Questo attrezzo richiede che venga esercitata una certa pressione delle dita e una buona dose di concentrazione. Azioni che consentono al bambino di affinare il coordinamento oculo-manuale.

La pittura che si gonfia!

La pittura che si gonfia consiste in una miscela di farina, acqua e sale che cresce grazie all’aggiunta del lievito. Il risultato finale prevede quindi che i soggetti dipinti si presentino in rilievo rispetto al foglio. Nell’attività i bambini possono sbizzarrirsi nel creare opere “astratte”, di “natura morta”, “paesaggistiche” e tutto ciò che suggerisce la fantasia.

Puoi usare una carta economica per acquerello (per intenderci non fogli con alta percentuale di cotone, va bene anche una cellulosa spessa o un cartoncino). I fogli appena dipindi si mettono in microonde, per 30 secondi alla massima potenza.

Ecco la lista del materiale occorrente:
6 cucchiai di farina
6 cucchiai di sale
2 cucchiaini di lievito
20 cucchiai d’acqua
Una ciotola grande
Alcuni barattoli per dividere i colori
Tempere
Pennelli
Carta per acquerello (non professionale) o cartoncino.

Qui sotto il video del laboratorio della pittura che gonfia:

Quali tra queste attività proverete a fare insieme?

Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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