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Queste prime settimane trascorse dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 55/2024 (“Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali”) sono state certamente pervase dalla ricerca di chiarimenti e di informazioni. Anche noi di Consulente Pedagogico ci siamo impegnati a seguire i tanti passaggi e cambiamenti derivanti dall’istituzione dei due albi professionali. Ne diamo traccia ai professionisti e aspiranti tali attraverso articoli di aggiornamento qui sul blog o sui canali social. In questo articolo faremo il punto della situazione in seguito alle ultime novità e fisseremo i principali punti sull’avvio dell’ordine nonché sulle modalità di iscrizione. Iniziamo!

Quando entra in vigore l’albo dei pedagogisti?

La legge n. 55/2024 è entrata in vigore in data 8 maggio 2024 attraverso la pubblicazione dei “Decreti attuativi” convalidati durante il procedimento. Altro giorno importante sarà quello del 7 giugno (data indicativa). Entro questa data dovranno essere nominati i commissari, scelti tra i magistrati in servizio, da parte dei presidenti dei tribunali dei capoluoghi delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. La loro funzione sarà quella di predisporre gli elenchi ai quali gli aventi diritto secondo l’art. 7 della legge n. 55 (Pedagogisti e gli Educatori Socio Professionali e per la prima infanzia) dovranno provvedere all’iscrizione secondo le modalità che, ad oggi, non sono ancora state comunicate. Ci si potrà iscrivere fino alla data indicativa del 6 agosto 2024, momento in cui saranno resi pubblici i primi elenchi dei professionisti.

Lo step successivo sarà quello relativo all’elezione dei Presidenti degli Ordini Regionali, questa dovrà avvenire entro 90 giorni dalla data dei pubblicazione degli elenchi. Ogni Presidente dell’Ordine Regionale (capo dell’Ente regionale) sarà votato dagli iscritti con elezione indetta dal Commissario. La procedura sarà inoltrata a tempo debito.

Come iscriversi all’albo dei pedagogisti e degli educatori socio professionali?

Abbiamo visto nel precedente articolo dedicato all’Albo dei Pedagogisti quali sono i titoli abilitanti alle professioni dei due ordini. Ecco ora un riepilogo dei requisiti che tiene in considerazione la distinzione tra il possesso di lauree triennali o magistrali (fonte Ainsped).

Puoi iscriverti al REGISTRO “B” DEGLI EDUCATORI SOCIO-PEDAGOGICI se possiedi:

    • Laurea di primo livello L-19 in Scienze Pedagogiche.

    • Classe di Laurea 18 in Scienze Pedagogiche (triennale).

    • Qualifica di 60 CFU riconosciuta ai sensi dei commi 595, primo periodo, 597 e 598 dell’articolo 1 della legge del 27 dicembre 2017, n. 205.

    • Hai svolto il ruolo di Educatore/trice nei servizi per la prima infanzia (nidi d’infanzia) con qualifiche adeguate alle normative regionali specifiche per operare nei nidi prima dell’attuazione del DL 65/2017 (ottenute entro il 31/05/2017).

    • Avevi più di 50 anni di età, 10 anni di servizio e contratto a tempo indeterminato nelle aree professionali specificate dal comma 594 della legge 205/2017 alla data dell entrata in vigore della legge 205/2017. Oppure avevi 20 anni di servizio nelle professioni indicate nel comma 594.

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Puoi iscriverti al REGISTRO “A” DEI PEDAGOGISTI sei possiedi:

    • LM-50, LM-57, LM-85, LM-93, Laurea Quadriennale in Pedagogia, Laurea in Scienze dell’Educazione Vecchio Ordinamento.

    • Non hai la triennale L19, la classe 18 o i 60 cfu della 205/17, ma hai uno dei seguenti titoli: Lauree magistrali LM-85, LM-93, LM-57 e LM-50, la Laurea in pedagogia (quadriennale), Laurea in scienze dell’educazione (V. O. Quadriennale). In questi casi non ci si potrà iscrivere all’albo degli educatori professionali socio-pedagogici.

Puoi iscriverti a ENTRAMBI I REGISTRI (“A” e “B”):

    • Se svolgi sia la professione di educatore socio pedagogico e di pedagogista.

    • Se possiedi il doppio titolo di studi, ossia 1° livello (Laurea SDE L19, Classe di Laurea 18) + 2° livello (Lauree magistrali LM-85, LM-93, LM-57 e LM-50, la Laurea in pedagogia (quadriennale), Laurea in scienze dell’educazione V. O. Quadriennale.

A quanto ammonterà la quota di iscrizione all’albo?

Tasto dolente è quello relativo al pagamento della quota annuale per essere inseriti in uno o entrambi gli albi professionali. Notizia certa è che, come succede per gli altri ordini professionali che prevedono l’iscrizione agli albi, ci sarà una tassa annuale stabilita dal Consiglio dell’Ordine, entro i limiti strettamente necessari a coprire le spese dell’ENTE.

Dunque, la quota d’iscrizione servirà per coprire la gestione dell’Ente che, pur essendo pubblico, non prevede oneri a carico dello Stato. Il pagamento sarà obbligatorio per poter rimanere iscritti nei registri dei professionisti. Qualora non si pagasse l’annualità si verrebbe semplicemente sospesi e l’iscrizione verrebbe ripristinata al momento del primo versamento. Le specifiche sulla quota ad oggi non si conoscono. Bisognerà attendere le successive norme attuative e i regolamenti.

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Bisogna sostenere una prova per poter iscriversi all’albo?

Per poter procedere all’iscrizione all’albo non sarà necessario effettuare alcuna prova o conseguire alcun tirocinio, in quanto, in sede di prima applicazione della legge, saranno sufficienti i requisiti d’ingresso che abbiamo indicato. Quando sarà istituito il Consiglio dell’Ordine, verrà individuato. in collaborazione con le Università, il primo anno accademico a partire dal quale gli studenti dovranno sostenere il tirocinio e la prova valutativa delle competenze professionali acquisite prima della laurea.

Sarà invece richiesto, agli iscritti agli albi, lo svolgimento della Formazione Continua. Si tratta di uno specifico dovere del professionista la cui violazione comporta illecito disciplinare. La formazione sarà valutata in CFP (Crediti per la Formazione Continua) da ottenere entro un determinato arco di tempo. I professionisti avranno a disposizione un ampio ventaglio di corsi, anche gratuiti.

Esisteranno ancora le Associazioni di Categoria Professionale ai sensi della legge 4/2013?

In questi anni, il modo per ricevere informazioni per la categoria professionale è stato reso dall’adesione non obbligatoria, come socio, in una delle tante Associazioni di Categoria Professionale istituite ai sensi della Legge 4/2013. Anpe, Ainsped, Associazioni Professioni Pedagogiche, ConPed, FederPed, sono solo alcuni dei nomi certamente familiari ai pedagogisti.

Come sappiamo, la normativa 4/2013 disciplina le carriere non strutturate in Ordini e Collegi. Con la creazione dell’ordine professionale dei pedagogisti e degli educatori socio pedagogici e tramite i “Decreti attuativi”, le associazioni potranno decidere se mantenere la loro attività, modificare gli obiettivi stabiliti nello statuto, o sciogliersi. Ad ogni modo, venendo a meno la precedente assenza di un Ordine o Collegio, tali associazioni saranno rimosse dall’elenco di quelle registrate al MIMIT (ex MISE).

Le associazioni attualmente attive si mantengono presenti al MIMIT per ovviare alla mancanza di rappresentanza della categoria professionale fino alla data di pubblicazione dei Decreti attuativi e fino al momento in cui saranno chiarite le modalità applicative della Legge n. 55/2024. (Fonte: Ainsped)

In conclusione, non ci resta di attendere ancora un po’ per vedere gli sviluppi dell’Ordine delle professioni del Pedagogista e dell’Educatore Socio Pedagogico. Se rientri tra questi specialisti, speriamo di esserti stati d’aiuto nel fare chiarezza. Ci farebbe piacere saperlo leggendo il tuo commento sotto l’articolo!

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Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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