fratelli

Buongiorno, vorrei tanto approcciare alla mia bimba di 4 anni e mezzo con attenzione ed entusiasmo ma mi ritrovo sempre a trascurarla per via del fratellino di un anno e mezzo che, ancora piccolo, richiede molte attenzioni. Questo non mi fa stare serena anche perché quando riusciamo a ritrovarci poi c’è sempre “altro” da fare e, per quanto io sia consapevole di questa cosa, mi ritrovo puntualmente a non dedicarle del tempo di ascolto per lei. Pensate sia il caso di concederci spazi solo nostri oppure ci sono strategie e modalità che posso utilizzare nella vita a tre (con fratellino)?

L’arrivo del secondogenito porta certamente con sé un po’ di scompiglio nel precedente equilibrio familiare e nella relazione fin a quel momento vissuta con i fratelli maggiori. L’esperienza di un nuovo nato è ancora più sentita quando si tratta del primogenito. Questo è infatti l’unico dei figli che per un periodo della vita ha potuto sperimentare la relazione esclusiva con i genitori.

La madre, nella sua prima esperienza di genitorialità, percepisce di essere un tutt’uno con il primo figlio. Nonostante senta la fatica di questo periodo a dir poco totalizzante, il potersi dedicare pienamente al suo bambino crea tra i due una relazione molto intensa, simbiotica. A fronte di questo, è del tutto normale maturare un sentimento di colpa all’arrivo del secondo figlio.

Questo evento interrompe inevitabilmente l’idillio che si era formato fino a quel momento. Il genitore non può ora permettersi di continuare a vivere con il primo figlio il precedente rapporto. Nonostante ciò, a mio avviso, questa non può che essere un’esperienza di vita che incide positivamente sulla formazione dei bambini. Ti capiterà anche di percepire la tua bambina come improvvisamente cresciuta subito dopo la nascita del fratellino.

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Leggendo ciò che scrivi, comprendo come tu abbia già in mano le risposte ai tuoi dubbi. Sei certamente una mamma che riflette molto sul proprio agire genitoriale, che si mette in discussione e dotata di capacità di autocritica, tutto questo allo scopo di offrire benessere ai propri figli. Probabilmente ti succederà di non sentirti sempre “sul pezzo” con la prima figlia o di avere la sensazione di perdere dei momenti importanti con il secondo arrivato. Eppure questa non è altro che la vita, fatta di percorsi, emozioni, squilibri e nuovi equilibri.

Sei riuscita a trovare un momento per voi durante la nanna del piccolo. Vedrai che a poco a poco non avrai più un bisogno così netto di dividerti tra i due. I due fratelli inizieranno presto a interagire e potrai coinvolgerli insieme nelle attività e nella vita di tutti i giorni. In questo momento potresti invece provare a rendere partecipe la grande nella gestione del fratellino, incaricaricandola, ad esempio, di semplici compiti da svolgere con te accanto. In tal modo che sentirà considerata e importante ai tuoi occhi. Vedrai che ne sarà felice!

Per concludere vorrei consigliarti la lettura di uno splendido libro sull’argomento, edito dalla casa editrice Il leone verde (collana “Il bambino naturale“), scritto da Giorgia Cozza: Benvenuto fratellino, benvenuta sorellina, favorire l’accoglienza del nuovo nato e la relazione tra fratelli (2018).

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Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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