vassoio montessori

Oggi più che mai i bambini hanno la necessità di vivere e scoprire la dimensione manuale. Se un tempo era abitudine crescere in un contesto ricco di attività manuali, di autoproduzioni e artigianati casalinghi, la vita in città ha reso le nuove generazioni sempre più distaccata da questo tipo di “fare”. Offrire ai bambini la possibilità di sperimentare il gesto della mano diventa quindi indispensabile. Un approccio pedagogico come quello montessoriano può venire in aiuto in tal senso. Ti consiglio comunque di creare occasioni “reali” in cui il tuo bambino, o i tuoi bambini, possa sperimentare la motricità fine, ad esempio coinvolgendolo in semplici faccende quotidiane.

Attività montessoriane per lo sviluppo della motricità fine

Organizzare le attività traendo ispirazione dal metodo Montessori significa riflettere sulla selezione del materiale educativo per renderlo “a misura di bambino”. Significa anche predisporre un ambiente equilibrato, armonico, capace di sostenere la libera espressione dei bambini, nel rispetto del loro sviluppo e delle loro caratteristiche personali. Significa, infine, offrire ai piccoli particolari attività che stimolano l’esperienza sensoriale, motoria e cognitiva, adeguate al loro ritmo di crescita.

Educare attraverso un approccio come quello montessoriano, significa non solo avere in mente il bambino/a presente ma anche avere a cuore quell’uomo o quella donna che diventerà. L’esperienza manuale esercitata in un ambiente libero agevola il bambino a diventare sicuro di sé, meno goffo e impacciato. Non per niente la Montessori definiva la mano come l’organo psichico dell’intelligenza.

A tal proposito ti propongo 4 semplici attività che puntano proprio sull’esercizio della mano e l’affinazione del gesto. Una di queste, la tessitura, sta tornando ora in auge anche se per anni è stata quasi dimenticata tra i giochi proposti ai bambini. Se riscoperta, è un esercizio davvero molto apprezzato.

Nota: il materiale proposto non prevede l'uso di plastica.

Infilare grosse perle di legno

Il gioco dell’infilo ha una rilevanza particolare tra le attività della prima infanzia. Può essere proposto anche ai bambini di 2-3 anni utilizzando delle perle più grosse e con un foro adeguato alla competenza manuale acquisita. In alternativa, si può optare per la pasta secca al posto delle perline (penne, tortiglioni…). Per il filo, ho usato dei lacci delle scarpe approfittando del fatto che avessero le estremità cerate e dunque fosse più semplice farli passare tra i fori delle perle.

Materiale: grosse perle di legno o pasta secca.
Strumenti: lacci delle scarpe, corde o fili spessi.

Ritagliare seguendo le linee

Per realizzare questa attività ho preparato alcune strisce utilizzando dei fogli colorati. In queste ho tracciato linee di ogni tipo: rette, curve, ondulate… Le tracce presenti sul foglio rappresentano delle guide che aiutano il bambino/a a esercitarsi nel ritaglio. Questo gioco può essere inserito tra le attività che introducono le abilità pre-scolastiche e nei percorsi progettati al termine della scuola dell’infanzia.

Nell’allestire il vassoio ho optato per un paio di forbici con la punta arrotondata e prive del manico in plastica.

Materiale: strisce di fogli colorati con diverse linee da ritagliare.
Strumenti: forbici.

Tessere sul telaio

Non ricordo con precisione quale fosse l’anno ma, quando ero alle elementari, ho avuto la possibilità di realizzare un borsellino tessendo la lana sul telaio in legno. Anzi, seguendo le indicazioni delle maestre, abbiamo costruito, noi bambini, la struttura stessa del telaio, abbiamo legato i fili ai chiodi e realizzato i vari strumenti per tessere.

Ricordo ancora oggi come mi piacesse compiere quell’attività e quanto fossi concentrata nel farla. Per questo motivo te la propongo tra i giochi manuali pensati per i bambini. Se non vuoi costruirlo, in commercio si trovano diversi modelli adatti alle piccole mani.

Materiale: lana o filo per tessere.
Strumenti: telaio e attrezzi per la tessitura.

Piegare i tovaglioli

Un’altra arte irrinunciabile tra gli esercizi della motricità fine è quella del piegare. Si comincia da tessuti semplici, come i tovaglioli o i fazzoletti in stoffa. E s’inizia anche da pieghe semplici, indicate dall’adulto o tracciate direttamente sul tessuto, come nelle immagini che seguono.

Materiale: fazzoletti, panni di stoffa con tracce per le pieghe. 
Strumenti: contenitori.

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“Esercizi di vita pratica: manualità. Eseguiti con precisione e perfezione tecnica, questi esercizi soddisfano il bisogno di una attività intelligente e conducono all’indipendenza e coordinazione dei movimenti.”

Maria Montessori, La scoperta del bambino

Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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