montessori pittura

Le attività per bambini proposte in questo articolo riguardano l’area grafico – pittorica e sono organizzate nei vassoi per proseguire il percorso ispirato all’approccio montessoriano. Proponiamo 7 esperienze che offrono al bambino la possibilità di sperimentare diversi linguaggi resi possibili nei laboratori artistici e del segno.

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Il disegno nel metodo Montessori

A quale bambino non piace disegnare? Possiamo constatare davvero facilmente quanto i piccoli amino dedicarsi alle tante primordiali forme artistiche. Durante la prima infanzia il disegno, la traccia e la manipolazione sono attività strettamente connesse in quanto, più che essere una forma di espressione artistica, rappresentano un vero e proprio esercizio per l’educazione della mano e sono anche attività propedeutiche all’apprendimento della scrittura. Nel dettagliare il suo metodo educativo e didattico, Maria Montessori fu piuttosto categorica sulla funzione del disegno nelle attività dei bambini. Alcuni esercizi proposti nel suo metodo, pur essendo definiti come disegno, non erano da considerarsi come volontà di un’espressione artistica primordiale, piuttosto come l’inizio delle abilità di disegno e scrittura.

Nel metodo montessoriano le attività di disegno sono definite da uno scopo predeterminato e, per questo motivo, non è contemplato il disegno libero (lo scarabocchio fine a se stesso) come è invece inteso o sostenuto in altri approcci. A mio avviso, i bambini sotto i tre anni, manifestano il bisogno di sperimentare liberamente e cimentarsi nelle attività pre-grafiche, nei primi esperimenti del segno e nello scarabocchio; ma condivido la presenza di limiti, intesi soprattutto per quanto riguarda il rispetto dello spazio o del supporto entro il quale al bambino è richiesto di rimanere e sostengo anche la non necessità di richiedere costantemente al bambino il significato della sua rappresentazione. Ecco perché troverai, tra le 7 proposte, quella chiamata “scarabocchiare” che è quindi dedicata al disegno libero ma nel limite dello spazio offerto dalla lavagnetta. Ecco, invece, cosa diceva Maria Montessori in merito agli esercizi di disegno:

“Oggi si parla molto di disegno libero; e per molti è ragione di stupore che io determini invece una limitazione così schiavistica al disegno dei bambini, che sono obbligati a comporre delle figure geometriche, per quindi riempirle tenendo il lapis in un determinato modo; o che devono limitarsi a riempire con lapis colorati delle figure già delineate. Io perciò mi sento in obbligo di insistere per far bene comprendere che il procedimento che descrivo è solo uno dei fattori nell’analisi della scrittura. Il cosiddetto disegno libero non entra nel mio metodo: io evito le prove immature, inutilmente affaticanti e gli spaventosi disegni tanto in voga nelle scuole moderne d’idee avanzate. Comunque i nostri bimbi disegnano motivi ornamentali e figure, molto più chiari e armonici di quegli strani scarabocchi del cosiddetto disegno libero, in cui il bambino deve spiegare che cosa intende rappresentare con i suoi incomprensibili saggi. Noi non diamo lezioni di disegno, né di modellatura, eppure molti dei nostri bambini sanno disegnare fiori, uccelli, paesaggi e persino schizzi immaginari in modo invidiabile. (…) Si deve, quindi, concludere che la preparazione della mano e dei sensi dà un aiuto naturale non solo alla scrittura, ma anche al disegno espressivo.

Maria Montessori, La scoperta del bambino
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Segnare tracce sul vassoio zen

Il primo dei 7 vassoi dedicati alle esperienze grafico -pittoriche rappresenta un’attività davvero incoraggiante per la concentrazione del bambino. Il vassoio zen, così come l’arte meditativa da cui è tratto, permette al bambino di dedicarsi a un’attività di gioco piacevole e rilassante che favorisce l’attenzione, il gioco prolungato, la fantasia e l’evoluzione del movimento della mano. In un primo momento il bambino può semplicemente immergere le mani nella sabbia per scoprire le sensazioni offerte al tatto. In un secondo momento, utilizzando alcuni rastrelli e accessori, inizierà a tracciare linee e percorsi sulla sabbia.

Materiali: sabbia.
Strumenti: (in miniatura) rastrelli e palette. 

Scarabocchiare sulla lavagnetta

In questa proposta il bambino trova, nel vassoio, l’attrezzatura per poter disegnare con i gessetti sopra una piccola lavagna. L’attività ha principalmente una sola regola: i gessetti non possono essere utilizzati per disegnare oltre lo spazio offerto dalla lavagna. Questo limite è utile per dare al bambino il senso dello spazio di lavoro (più difficile da gestire per i bambini di 2 anni che tenderanno a lasciare qualche traccia sul tavolo, più facile invece per i bambini di 4 anni e oltre) e per portare la sua attenzione dall’azione causa – effetto (premo il gessetto su un piano e produco un segno) alla creazione grafica. L’attività di scarabocchiare e disegnare sulla lavagna ha l’obiettivo di favorire l’espressione libera del segno. I gessetti offrono la possibilità di cancellare il disegno e rifarlo nuovamente.

Materiali: Gessi bianchi e/o colorati.
Strumenti: Una piccola lavagna, un porta gessetti, un cancellino o straccetto.

Associare i colori

Attraverso questa attività il bambino sperimenta i primi approcci alla teoria dei colori tramite l’osservazione e l’esperienza diretta innescata dal gioco di associazione. L’esercizio è molto semplice: il bambino ripone gli oggetti colorati nello spazio in cui c’è la tinta combaciante.

Materiali: bottoni o altri oggetti tinti nei colori primari e secondari.
Strumenti: contenitore delle uova da sei posti, in cartone, utilizzato dalla parte del portauovo dove ciascun foro è dipinto con i colori primari e secondari. Un secondo contenitore per riporre i bottoni.

Seguire le linee

In questo gioco il bambino sceglie una grafica tra quelle disponibili e, senza fretta, inizia a disporre un pezzo alla volta del materiale scelto sopra alle linee, per ricoprirle. L’obiettivo educativo di questa attività risiede nel sostenere l’area del pregrafismo. I bambini osservano e seguono linee di diverso tipo (rette, oblique, ondulate, zig – zag, scala) e le ricalcano con il materiale a disposizione nel vassoio.

Materiali: A scelta tra conchiglie, sassi di piccole dimensioni, semi di zucca, gusci, legumi...
Strumenti: Cartoncini neri, matita bianca.

Ricalcare con la tecnica del frottage

Il frottage è una tecnica di riempitura o disegno che si ottiene con l’azione di strofinamento, con la matita o un pastello, di un oggetto ruvido posto sotto un supporto di carta o stoffa. Ti è mai capitato di “tracopiare” una moneta quando eri bambino? Io l’ho facevo spesso e e, in onore di un’infanzia in cui c’erano ancora le lire, ho ripescato queste vecchie monete per allestire il gioco. Un altro materiale interessante per il frottage è rappresentato dalle foglie e dalle loro innumerevoli varietà.

Materiali: foglie, monete o oggetti ricalcabili.
Strumenti: fogli di carta, matita, matite colorate o pastelli a cera.

Creare un collage creativo

Se hai pezzetti di carta, stoffa e quant’altro… Non buttarli! Potranno di certo servire per questa attività dedicata all’incollo creativo. Più sarà diversa la varietà del materiale, più il disegno risulterà straordinario. Inoltre, il bambino potrà sperimentare la resa della colla sui vari supporti.

Materiali: piccoli pezzi di carta e di stoffa di varie forme e dimensioni, un foglio o cartoncino.
Strumenti: colla vinilica, un pennello.

Dipingere con il contagocce

Una pittura molto particolare, decisamente acquosa e ribelle. Il bambino spreme il tappo del flacone per fare uscire le gocce a piacere sul foglio. Durante il gioco sperimenta il comportamento del liquido e l’effetto dell’unione dei colori. Questa è l’unica attività in cui non sono riuscita ad eliminare la plastica al 100% poiché non ho trovato alternative ai flaconcini del contagocce senza il tappo in plastica (se conosci delle alternative, sono tutta orecchie!)

Materiali: fogli di carta per acquerello, colori acrilici, acqua.
Strumenti: contagocce con bottiglietta.

Hai provato a realizzare queste attività? vuoi ricevere dei consigli? Scrivici in un commento sotto l’articolo.

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Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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