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Le figure professionali che si occupano di formazione ed educazione sono molteplici, poiché molteplici sono gli ambiti di possibile intervento. La vita umana è diventata, nel corso dei secoli, sempre più complessa e, allo stesso modo, sono cresciute le aspettative personali e sociali che accompagnano l’esistenza di ognuno. Seppure, ancora oggi, il significato della parola “pedagogia” non sia chiaro a tutti, afferisce in realtà a una disciplina piuttosto antica, sorta dalla consapevolezza che l’educazione sia un elemento fondamentale per lo sviluppo umano.

Attualmente, la figura professionale del pedagogista è regolamentata dal comma 2 art.1 legge 04 del 14-01-2013, “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” al pari degli altri professionisti non regolamentati in Ordini o Collegi (non essendoci l’albo professionale).

Il pedagogista è lo specialista dei processi educativi che, operando con au­tonomia scientifica e responsabilità deon­tologica, esercita funzioni di coordina­ mento, consulenza e supervisione pedago­gica per la progettazione, la gestione, la verifica e la valutazione di interventi in campo pedagogico, educativo e formativo rivolti alla persona, alla coppia, alla fami­glia, al gruppo, agli organismi sociali e alla comunità in generale. L’attività pro­fessionale del pedagogista comprende l’uso di strumenti conoscitivi, metodologici e di intervento per la prevenzione, l’osserva­zione pedagogica, la valutazione e l’inter­vento pedagogico sui bisogni educativi manifestati dal bambino e dall’adulto nei pro­ cessi di apprendimento.

Fonte DDL n. 788

ll 5 luglio 2023 è stato approvato in aula alla Camera dei Deputati la proposta di legge denominata “Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali”. Il DDL 788 è attualmente in trattazione al Senato. In questa sede verrà discussa l’approvazione della costituzione di un Albo delle figure professionali operanti in ambito pedagogico scolastico ed extrascolastico.

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Chi può fare consulenza pedagogica?

La consapevolezza di potersi rivolgere privatamente a un consulente pedagogico è sorta in tempi piuttosto recenti. Sulle tematiche educative, come può essere la crescita dei figli nei suoi tanti aspetti ed episodi, la rete informale è stata comunemente considerata una risorsa importante. Le persone più anziane, i conoscenti, i vicini di casa, i parenti e altri hanno, a loro modo, svolto il ruolo di “consulenti educativi”. I servizi all’infanzia sono stati perlopiù, fino agli anni Ottanta, di stampo assistenziale anziché educativo e la scuola ha perseguito soprattutto obiettivi di didattica e di rispetto delle regole; poco attenta, invece, alle situazioni e ai percorsi individuali. Nel corso di pochi decenni l’organizzazione sociale e familiare è profondamente cambiata. I genitori, sempre meno inseriti in una famiglia di tipo allargato, hanno sentito la necessità di trovare nuove guide in persone più esperte sull’argomento.

La capacità di sintonizzarsi con i bisogni delle persone, di leggerli sotto le loro domande, è il servizio più prezioso che si possa offrire a chi alla consulenza si rivolge. Molto prima di parlare di soluzioni, prendersi in carico le domande e il bisogno del cliente contribuisce a costruire un primo contenitore alla sua identità anche solo momentaneamente liquefatta e a iniziare un percorso.

La consulenza pedagogica, Silvia Negri (a cura di)

La figura del pedagogista è descritta all’interno delle professioni di aiuto, dal momento che le sue competenze professionali sono rivolte a sostenere le persone in un momento di difficoltà, di crisi o di crescita (Riferimento: Helping. Le professioni d’aiuto: dall’antropologia alla consulenza filosofica, F. Brancaleone, G. Buffardi, G. Traversa, Ed. Melagrana 2008). Tutto sommato c’è oggi ancora molta confusione sulla figura del consulente pedagogico e sulle altre professioni affini che offrono forme di intervento di tipo consulenziale (psicologi, educatori, counselor, mentor, coach, tutor, mediatori, orientatori, formatori, ecc…) ma comprendere la differenza tra queste professioni ti aiuterà a trovare la risposta al tuo bisogno. Deontologicamente, ogni professionista è tenuto a non prendere a carico una persona che manifesta un bisogno esterno alla sua aerea di competenza, quanto piuttosto a indirizzarlo verso l’esperto più adatto a fornirgli la consulenza richiesta.

Quale titolo di studio serve per diventare pedagogista?

Per esercitare la professione di consulente pedagogico bisogna essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: laurea specialistica o magistrale in programmazione e gestione dei servizi edu­cativi, classi 56/S e LM-50; laurea specialistica o magistrale in scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, classi 65/S e LM-57; laurea specialistica o magistrale in scienze pedagogiche, classi 87/S e LM-85; laurea specialistica o magistrale in teorie e metodologie dell’e-learning e della media education, classi 87/S e LM-93; laurea in scienze dell’educazione o in pedagogia, rilasciata ai sensi dell’ordina­ mento previgente alla data di entrata in vi­gore del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509; professori universitari ordinari e associati e i ricercatori che insegnano o hanno insegnato discipline pedagogiche in università italiane o estere e in enti pubblici di ricerca italiani o esteri. (Fonte DDL n. 788)

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Quando andare dal pedagogista?

Se il tuo bisogno è di natura educativa e non terapeutica, allora il pedagogista è la figura professionale che può sostenerti in ogni aspetto della relazione tra educatore (anche il genitore lo è) ed educando. Nella sua professione, il pedagogista si occupa dei processi formativi, educativi e di apprendimento, mirando a fare emergere il potenziale dell’individuo e del bambino, attraverso l’ascolto attivo, l’osservazione e gli strumenti di analisi. Un’importante servizio erogato è quello di supporto alla genitorialità nelle varie fasi della crescita dei bambini (nascita, prima infanzia, età scolare e adolescenza).

Rivolgersi alla consulenza pedagogica nel momento in cui si diventa genitori può essere di supporto per impostare le basi del dialogo educativo e conoscere le principali tappe dello sviluppo del bambino. Il pedagogista supporta le famiglie anche in situazioni particolari come: difficoltà nell’apprendimento, disturbi del comportamento, manifestarsi di comportamenti oppositivi, adultificazione precoce, disabilità, ruolo del caregiver, situazioni di conflitto, separazione e divorzio dei genitori.

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Come si svolge una consulenza pedagogica?

La consulenza pedagogica inizia attraverso un primo colloquio che serve al professionista per individuare i bisogni della persona (genitore, coppia genitoriale, educatore o altro individuo coinvolto in una relazione educativa), conoscere gli elementi del setting educativo, delineare i punti di forza e, altresì, quelli critici, proporre un percorso di sostegno utile a rileggere la situazione di partenza attraverso una diversa visuale. Il fatto di essere totalmente immersi nel contesto di relazioni rende difficile riuscire a decentrarsi e a vedere la sostanza delle cose da un diverso punto di vista.

In tal senso, anche i consigli dei parenti, conoscenti e amici, non possono seguire un approccio di tipo professionale, sia perché coinvolti essi stessi nella relazione, sia perché privi di una metodologia teorica di riferimento. La consulenza pedagogica non si risolve nel dare consigli o ricettari alla persona. Il parere del pedagogista si pone l’obiettivo di accompangnare la persona a risolvere il problema, la preoccupazione o la criticità agendo sulla propria capacità di dare intenzionalità a un comportamento, così da riuscire a trasformarlo in modo che resti coerente con il suo contesto di vita. Per questo motivo il colloquio con il pedagogista si definisce maieutico.

Il percorso di consulenza prosegue attraverso una serie di colloqui con l’esperto che si concludono nel momento in cui la persona sente di aver acquisito nuovi strumenti e una maggiore consapevolezza nell’affrontare la relazione educativa. Il percorso pedagogico, per sua natura, non può mai considerarsi infinito, al pari della relazione educativa. L’accompagnamento educativo mira al fatto che a un certo punto deve necessariamente subentrare una “separazione” tra educatore ed educando in modo che il secondo possa raggiungere la propria autonomia e autoaffermazione.

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Perché rivolgersi a Consulente Pedagogico?

Consulente Pedagogico nasce dalla volontà di rispondere ai principali bisogni educativi manifestati dalle figure di accudimento (genitori, nonni, zii, tate, educatori…) durante l’intero arco della vita. Abbiamo formato un team di esperti della relazione pedagogica, mediazione familiare, gestione del conflitto, prima infanzia e molto altro per poter offrire un approccio mirato alle reali esigenze della persona, della coppia e della famiglia.

Ogni consulente presente sul portale ha maturato una concreta e dimostrabile esperienza professionale negli ambiti dell’educazione e della cura e ha concluso percorsi di specializzazione e perfezionamento professionale post-laurea. Creando una rete di esperti in ambito formativo e pedagogico, miriamo a condividere una filosofia pedagogica rivolta al benessere e all’unicità della persona, a difendere i diritti del bambino e della bambina, a prenderci cura del caregiver, a divulgare le principali conoscenze in ambito educativo e affine.

Inoltre, ci proponiamo di diventare un punto di riferimento che possa fare da tramite tra la domanda e l’offerta di servizi educativi e pedagogici, considerate le difficoltà legate all’accesso verso la libera professione delle professioni in ambito pedagogico ed educativo e alla carenza della formazione imprenditoriale che da sempre caratterizza tali corsi di studio.

Ultimi aggiornamenti sull’albo professionale per il pedagogista e l’educatore socio-pedagogico

Approvata Legge 55/2024 in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali. La legge istituitiva dell’albo professionale del pedagogista e dell’educatore professionale socio-pedagogico è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 95 del 23/04/2024.

Il 9 aprile 2024 alle 18:14 viene approvata dal Senato della Repubblica l’istituzione dell’ordine delle professioni pedagogiche ed educative. Il DDL 778 diventa legge.

Il provvedimento definisce il pedagogista come lo “specialista dei processi educativi con funzioni di coordinamento, consulenza e supervisione pedagogica per la progettazione, la gestione, la verifica e la valutazione di interventi in campo pedagogico, educativo e formativo rivolti alla persona, alla coppia, alla famiglia, al gruppo, agli organismi sociali e alla comunità in generale” e definisce i titoli di accesso alla professione.Vi sono, in realtà, due albi distinti, quello del Pedagogista e quello dell’Educatore Professionale Socio-Pedagogico.

Tra le associazioni di categoria che da anni si batte in prima linea per l’istituzione dell’ordine professionale troviamo sicuramente l’Anpe (Associazione Nazionale Pedagogisti) che si è da sempre posta in prima linea nel chiedere il riconoscimento ufficiale delle professioni pedagogiche ed educative.

Non tutte le voci sono però state sempre favorevoli alla presenza e alla necessità di un albo professionale ma la sua esistenza potrebbe di certo garantire maggiormente la qualità dei servizi professionali offerti dai Pedagogisti ed Educatori socio-pedagogici, oltre che chiarire lacune sulle funzioni di queste professioni.


Il 13 marzo 2024 è stato approvato il testo DDL 788 riguardante l’istituzione dell’ordine delle professioni pedagogiche e dei relativi albi professionali. Roberto Marti, Presidente della Commissione, coordinando il parere delle altre commissioni ha favorito tale approvazione e scongiurato ulteriori rinvii. L’ultimo passaggio sarà la votazione favorevole dell’intero testo da parte del Senato e la successiva emanazione, entro i termini di legge, del decreto attuativo per la costituzione dell’ordine. (Fonte Anpe, 14/03/2024).


Notizie sull’istituzione Albo Pedagogisti ed Educatori (Fonte Anpe, 05/07/2023) – Sono stati 255 i voti favorevoli alla legge per l’istituzione dell’Ordine professionale delle professioni pedagogiche ed educative e dunque agli albi professionali per il pedagogista e l’educatore socio-pedagogico.


Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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