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La sabbia è un materiale irrinunciabile nell’esperienza di gioco del bambino, il quale può entrarne in contatto fin dalla più tenera età. La versalità d’uso, la piacevolezza delle sensazioni che suscita, il divertimento e la concentrazione manifestati dai bambini che fanno esperienza di questo prezioso elemento sono alcuni importanti indicatori della sua valenza nel sostentere lo sviluppo psicofisico dei piccoli. In questo articolo andremo alla scoperta di alcune attività per bambini che hanno come protagonista proprio la sabbia. Leggi fino in fondo, poiché ti proporremo anche le esperienze tratte dal lavoro di Maria Montessori e di Ute Strub.

Immergersi nella sabbia

Giochi con la sabbia per bambini di un anno

La prima attività che i bambini compiono con la sabbia è sicuramente esplorativa. Le proposte di gioco dei primi mesi di vita del bambino (quando inizia a gattonare e a stare seduto) vengono svolte all’interno di una grossa sabbiera che gli consente di entrare dentro con tutto il corpo. I piedi sono la prima parte del corpo che vive il contatto con la sabbia. Erba e sabbia sono, infatti, grandi amici delle esperienze motorie che il bambino compie quando inizia a mettersi in piedi e a imparare a camminare. Può però succedere che, in un primo momento, i bambini si mostrino diffidenti e non s’infilano volentieri nella sabbiera. L’approccio migliore è sempre quello di non forzarli a entrare o a toccare la sabbia e attendere che lo facciano in autonomia, ispirati dall’innata curiosità o per imitazione degli altri bambini.

Travasare nella sabbia

Giochi con la sabbia per bambini di due anni

Durante l’attività esplorativa, il bambino gioca con la sabbia toccandola con le mani. Scopre la piacevolezza di questo contatto e inizia a svolgere alcune attività di manipolazione. Ad esempio, crea mucchi con la sabbia, la raccoglie, immerge mani e piedi… Quando li ha a disposizione, porta nella sabbiera gli strumenti del travaso (come contenitori, cucchiai, mestolini, imbuti…) e inizia un gioco capace di assorbire completamente la sua attenzione. Le azioni che compie sono importanti per l’affinarsi della motricità fine.

Travasare con la sabbia

Giochi con la sabbia per bambini di tre anni

La stessa attività del travaso può essere proposta, ora che il bambino è un po’ più grande, all’esterno della sabbiera. Seduto in terra vicino ad un grosso contenitore (ad esempio una cassetta) che ha al suo interno della sabbia e alcuni strumenti del travaso scelti autonomamente dal bambino. Il gioco può essere proposto anche in piedi davanti alle grosse vasche per il travaso.

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TRAVASARE LA SABBIA

Sabbia e acqua

Una miscela fantastica per realizzare forme, sagome e castelli è quella composta da sabbia e acqua. Se si è lontani dalle spiagge, ci si può attrezzare anche in città scegliendo uno spazio adatto che permetta al bambino di essere libero di sporcarsi. Si possono usare secchielli, formine e palette (anche gli attrezzi del didò).

Vassoi montessoriani con la sabbia

Per il gioco del travaso con la sabbia secondo il metodo Montessori è necessario procurare un vassoio rettangolare con il bordo alto, per ciascun bambino. L’attività è piacevole e armoniosa ed è ispirato alle attività di travaso descritte appunto da Maria Montessori, utili al bambino per affinare il movimento della mano, ridurre la possibilità di errore e svolgere un gioco propedeutico alle attività del quotidiano (versarsi l’acqua da bere, lavarsi le mani, vestirsi…).

L’intelligenza del bambino raggiunge un certo livello senza far uso della mano; con l’attività manuale egli raggiunge un livello più alto ed il bimbo che si è servito delle proprie mani ha un carattere più forte.

Maria Montessori, “La mente del bambino”, Garzanti 2010

Ambientazioni nella sabbia

Per ambientare un gioco nella sabbia si prendono alcuni contenitori piuttosto spaziosi, con il bordo non più alto di 10 cm. È consigliabile appoggiare le vasche sopra un tavolo ad altezza bambino. Sopra la sabbia si dispongono alcuni giochi come: piccole ruspe e camioncini, animali, piste dei trenini in legno, personaggi, casette. Ma anche materiale naturale come: legnetti, rametti, sassi, conchiglie, pigne, foglie… L’attività intrapresa dal bambino è ora a metà strada tra il travaso (spostare oggetti ed elementi) e il gioco simbolico (astrarre l’azione concreta attraverso il gioco di imitazione e il fantasticare).

sand-box
TAVOLO SENSORIALE – SAND BOX

La stanza della sabbia

Si tratta della proposta ludico educativa della fisioterapista Ute Strub che collaborò con la pedagogista Emmi Pikler. Negli anni ’60 la dottoressa aprì lo Strangut (cose portate dal mare) nel centro di Berlino, uno spazio gioco con due stanze: della sabbia e della paglia. È un luogo dedicato a uno dei due materiali (che devono restare in questo spazio). Un telo a terra accoglie alcuni punti di interesse che favoriscono il gioco dei bambini. I piccoli sono liberi di sedersi o di spostarsi tra le attività con la sabbia messe a loro disposizione.

Per approfondire: 
“Strangut”, molto di più di un semplice spazio-gioco nel centro di Berlino
Materiali poveri per giochi ricchi (blog): La stanza della sabbia / Una pentola di sabbia 
Ute Strub. La cura, il movimento, l'arte, il gioco con la sabbia.

Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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