gioco bambino 2 anni

Se sei un genitore o comunque hai a che fare con i bambini, avrai sicuramente vissuto momenti nei quali ti sei chiesto: “E adesso che gli faccio fare?” Per rispondere a questa domanda, che spesso è stata anche la mia, sul blog ho raccolto le esperienze di gioco che in questi anni ho potuto vivere e sperimentare con i piccoli. In questo articolo ti propongo 3 attività per il gioco per bambini tra i due e i tre anni. Ogni attività prende spunto dall’osservazione e prevede l’uso di materiali semplici, facilmente recuperabili.

Il gioco dei vassoi con la sabbia

La concentrazione che hanno i bambini quando giocano come piccoli scienziati ai vassoi con la sabbia mi lascia sempre a bocca aperta. Si tratta di un’attività davvero semplice da preparare e fortemente gratificante per il bambino. È una proposta che rientra tra i giochi del travaso, percorsi rivolti a sostenere l’affinamento dei movimenti della mano, attraverso azioni ripetute come: svuotare-riempire, togliere-mettere, far cadere-raccogliere, prendere-lasciare, ecc…

Pensa infatti a tutte quelle volte in cui hai trovato il tuo bambino impegnato a tirar fuori le cose riposte all’interno di un mobile, di un cassetto, di un contenitore o di un portaoggetti. Come frequentemente accade, i giochi più riusciti sono quelli che nascono spontaneamente dall’agire dei piccoli. 

gioco vassoi sabbia

Come organizzare il gioco dei vassoi con la sabbia

Per organizzare l’attività occorre procurare un vassoio o un contenitore rettangolare (vaschetta) per ciascun bambino. Il gioco è piacevole e armonioso: il materiale così organizzato ricorda i piccoli giardini zen utilizzati dai giapponesi per la meditazione.

L’importanza e piacevolezza dell’ambiente e del materiale era indicata anche da Maria Montessori: «Un altro carattere degli oggetti è di essere attraenti. Il colore, la lucentezza, l’armonia delle forme sono cose curate in tutto quanto circonda il bambino» (La scoperta del bambino, Garzanti, 2013).

I vassoi o le vaschette devono avere un’altezza di 4-5 cm. In alternativa alla sabbia si può usare la farina di mais, o altro materiale naturale di consistenza simile. I bambini giocano in autonomia utilizzando gli strumenti disponibili per travasare la sabbia posta dentro al vassoio.

In un primo momento manipolano la sabbia, picchiettandola, facendo dei buchi con le dita, immergendovi le mani e facendola scorrere. Poi inizieranno ad usare alcuni attrezzi. Questi sostengono l’affinarsi delle competenze motorie. I bambini sono liberi di agire, di scegliere gli strumenti, senza ricevere interferenze e interruzioni.

Gli unici limiti sono quelli conseguenti ad azioni non consentite, come il lanciare la sabbia addosso a qualcuno. Un ulteriore contenitore – o una scatola – servirà per riporre gli strumenti pensato per l’attività. Molti degli accessori utili al gioco sono recuperabili facilmente in casa:

bottiglie di plastica tagliate a metà. La parte del beccuccio serve da imbuto, mentre l’altra metà è un contenitore;
cucchiai e cucchiaini;
mestolini in metallo, legno o plastica dura (si trovano ad esempio nei detersivi in polvere per il bucato);
grossi tappi (come quelli dei flaconi di detersivo per lavatrice);
imbuti (meglio se di piccole dimensioni);
cilindri di cartone, metallo o altro materiale rigido;
coni di cartone, metallo o altro materiale rigido;
bicchieri di metallo o plastica dura;
portauovo in legno;
ciotoline in legno, metallo o plastica dura;
piccoli rastrellini per raccogliere la sabbia in mucchietti (si trovano nei negozi di hobbistica e giardinaggio);
vasetti e sottovasi per piante, in plastica dura;
contenitori bucherellati nella parte inferiore;
pezzetti di tubo di gomma

Giocare con la cesta delle sorpresine

Proporre a un piccolo gruppo di bambini il gioco delle sorpresine è come tuffarsi nell’infanzia (nei sempre più lontani anni ’80) e al tempo trascorso tra i regalini trovati nelle confezioni delle merendine del Mulino Bianco. Se sei di quell’epoca anche tu forse te le ricordi.

Erano tante scatoline gialle con impressa l’immagine del famoso mulino dal tetto rosso e contenevano, a sorpresa, un giocattolino, un oggetto speciale, alcuni accessori scolastici o un gioco di società in versione ridotto. Ci divertivamo a collezionarle, a condividerle e a scambiarle fra coetanei o fratelli.

Proprio come i regali delle merendine di una volta, il gioco delle sorpresine è capace di suscitare nel bambino piccolo una vivace curiosità e un sincero interesse verso l’effetto sorpresa. L’aspettativa di sperimentare qualcosa di piacevole è ripagata dalla scoperta del gioco pescato. Le finalità educativa del gioco delle sorpresine, pensato per i bambini di 2-3 anni, riguardano alcuni aspetti dello sviluppo infantile, come:

  1. la socializzazione tra pari (sperimentare l’attesa del proprio turno, condividere l’aspetto emotivo legato alla sorpresa, scambiarsi i giochi trovati, e così via),
  2. l’evoluzione dell’attività euristica con gli oggetti (Cosa posso farci con questo? Questo serve a/per…? Come si utilizza questo oggetto?)
  3. sperimentare la piacevolezza della curiosità e della sorpresa ponendo attenzione a selezionare quegli oggetti/giochi che suscitano l’interesse nei bambini.

Come organizzare il gioco delle sorpresine

La preparazione del gioco è molto semplice. Dopo aver raccolto un buon numero di piccole scatole (ad esempio quelle dei gioielli, delle bomboniere, in metallo, ecc…) e/o di sacchetti (in stoffa, juta, ecc…) e altri contenitori di piccola dimensione e che si aprono facilmente ma comunque in grado di celare l’oggetto “sorpresa” (borsellini, portatrucchi, piccoli portapenne, calzini, custodie per occhiali, ecc…). Tutte le scatoline vengono infine riposte una capiente cesta o grossa scatola.

All’interno di ciascun contenitore andrà riposta una sorpresina, ossia qualcosa che risulti meraviglioso, curioso e interessante. Per rendere più divertente il gioco delle sorpresine, l’oggetto che il bambino troverà racchiuso nel suo contenitore dovrà possedere qualche attributo o particolare qualità capace di catturare il suo interesse e di farlo interagire con questo. Un elenco di possibili “sorpresine” potrebbe essere il seguente:

fischietti, macchinine, campanelli, libretti, animali di gomma, trottole, bamboline di pezza (riposte in una scatolina rettangolare, con un fazzoletto di stoffa e un piccolo cuscino per simulare un lettino), marionette a dita, pesciolini per bagnetto, palline di gomma, piccoli strumenti musicali (xilofono, nacchere, maracas, flauti, ecc…), yo-yo, dadi, matite colorate o pastelli a cera con un blocchetto di carta o post-it, palla di vetro con effetto nevitacata, conchiglie per ascoltare il mare, foglie di vario tipo.

Gli oggetti proposti in questo elenco sono pensati per stimolare e sostenere l’azione, l’osservazione e il gioco del bambino. Per mantenere viva la curiosità del bambino è bene sostituire, dopo un po’, i giochi della cesta. L’adulto che conduce il gioco mostra al piccolo gruppo di bambini la cesta riempita con un buon numero di contenitori. Poi sceglie una scatolina, la apre lentamente creando un po’ di attesa. Dopodiché rivela ai bambini l’oggetto contenuto, lo racconta, ci gioca, lui per primo, e infine lo passa ai bambini.

I piccoli scelgono spontaneamente la scatolina che desiderano aprire e giocano con la sorpresina trovata per il tempo desiderato. L’adulto guida ma lascia agire in autonomia il bambino, senza intervenire, correggere, interferire o anticipare l’azione. Osservando il loro modo di giocare, di interagire, di comunicare e di mettere in scena, entriamo in contatto con i loro desideri e l’innata capacità di creare e ricreare qualcosa di originale e sorprendente.

Giocare con grosse scatole in legno o cartone

Durante l’infanzia diventa speciale anche di una semplice scatola. Mettersi in piedi e fare i primi passi è tra gli eventi più attesi dai genitori o da chi si occupa di bambini piccoli. Ma è anche un momento in cui l’adulto si trova a dover ripensare agli spazi domestici ed è impegnato in una maggior attenzione verso queste escursioni che vogliono essere libere e sicure allo stesso tempo.

L’entusiasmo del bambino, quando finalmente può conquistare quegli oggetti e quegli angoli dell’ambiente che prima poteva solo osservare a distanza, è irrefrenabile, così come la sua energia, che può ora trovare libero sfogo.

L’età di mezzo di questo iniziale triennio della vita (dall’uno ai due anni), è probabilmente la più complessa da gestire. I bimbi, durante quest’epoca, vanno alla conquista di numerose e importanti autonomie (riguardanti l’alimentazione, l’uso del vasino, la vestizione, l’aspetto motorio, il gioco, la socializzazione…) e presentano una sprizzante energia, veicolata soprattutto attraverso il movimento.

Hanno inoltre una spiccata curiosità verso ciò che li circonda, passano velocemente da un’attività ad un’altra, o da una oggetto ad un altro, con un livello di attenzione molto breve. Non sono ancora in grado di poter contare pienamente sull’uso del linguaggio per esprimere le loro emozioni e per questo prediligono la sfera motoria.

gioco scatole legno

Verso i due anni, il gioco dei bambini appare irrequieto, frenetico e disordinato. Ma sono “esercizi”, i piccoli stanno cercando di percepire lo spazio che occupano nell’ambiente, quello impegnato dalle cose e dalle persone.

Un gioco utile a sostenerli in questa fase della crescita consiste nel mettere a loro disposizione alcune grosse scatole o casse in legno o cartone. Il bambino realizzerà in maniera spontanea numerose e diverse attività.

Quante cose si possono infatti fare con una scatola! Il materiale occorrente per realizzare il gioco proposto è di recupero. L’altezza ideale delle pareti delle casse o scatole (profondità) è di circa 20 cm in questo modo i bambini riescono a scavalcarle per entrare e poi uscire in autonomia. Una semplice scatola può offrire lo spunto per numerose attività.

Svuotare, riempire, entrare e uscire. Riempi alcune scatole con un po’ di materiale come cubi, mattoncini di legno, scatoline di cartone, numerosi tappi di metallo, ecc… Lascia vuote le altre cassette. I bambini inizieranno a svuotarle completamente, infilarsi dentro al posto degli oggetti, uscire, rientrare, riempirle, togliere di nuovo tutto ciò che hanno messo e via dicendo. Se poi le scatole sono di diverse dimensioni proveranno a infilarne una dentro l’altra. Probabilmente continueranno i loro esperimenti andando a recuperare altri oggetti o giocattoli per caricare le cassette. Li vedremo trafficare su e giù per un po’!

Rintanarsi. Girate sul fianco, le cassette diventano un confortevole angolo della tana, un luogo intimo fondamentale nel gioco dei piccoli, dove poter fantasticare, rielaborare le esperienze e provare il contenimento emotivo. Se aggiungi al gioco una cesta con grossi foulard da prendere a piacere, il bambino potrà creare una porta/tendina. Puoi inoltre giocare insieme a loro al gioco del cucù, divertendovi a sparire e riapparire. In riferimento alle tappe di sviluppo cognitivo, a partire dai 9 mesi il bambino gioca attivamente a nascondere il viso: si copre, si scopre e sorride divertito e osserva con entusiasmo se qualcun altro si nasconde.

Trascinare e farsi portare. Nelle cassette con le fessure puoi facilmente fissare una corda abbastanza robusta per trasformarle in un carrello da trainare o per essere trasportato da qualcuno. Incollando dei feltrini sotto la base della cassetta sarà più agevole la trazione. Un’altra attività che realizzano i bambini è quella di appoggiarsi con le mani su un bordo della scatola per spingerla e portarla in giro. Questo gioco rappresenta un buon sostegno per muovere i suoi primi passi, potendo contare sulla loro robustezza (non si capovolgeranno con il peso del bambino). I bambini che imparano a camminare trovano una particolare soddisfazione nello spingere e trascinare scatole, sedie, traini e carrelli. Probabilmente metteranno una bambola o un peluche sulla seduta per portarlo a spasso.

Formare il trenino. Se hanno a disposizione un certo numero di scatole, cassette in legno o seggioline le metteranno, con molta probabilità, ben allineate per creare un trenino. Dopodiché si accomoderanno nei vagoni immaginando un lungo viaggio. Quando il gioco coinvolge un gruppetto di bambini è sorprendente osservare la loro complicità. Per questo gioco sono utili anche le piccole seggioline.

Giochi motori. Infine, le casse possono essere capovolte in modo che la parte aperta sia appoggiata al pavimento. Se sono di diverse altezze potranno facilmente diventare degli scalini. I bambini si possono arrampicare, sedere, scendere e saltare. Per rendere sicuro il gioco motorio disponiamo un materassino o un tappeto davanti alle casse.

Quali sono i giochi preferiti dal tuo bambino? Scrivimi qui sotto in un commento.

Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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