gioco del collage

Osservare la natura con i bambini, portare gli occhi al cielo, guardare in alto, cercare il materiale naturale, fotografare, raccogliere e, infine, incollare. Ecco le attività che hanno dato spunto al gioco della collezione di nuvole e del collage di foglie e altro materiale. Ti racconto tutto in questo articolo dedicato.

Giocare e creare collezione di nuvole

I bambini hanno un interesse spontaneo verso la natura e i suoi elementi e reagiscono con un genuino entusiasmo di fronte alle nuove scoperte che possono fare all’aria aperta. Quando ho iniziato a lavorare nelle strutture per l’infanzia, mi sono accorta come, attraverso il loro sguardo, potevo riscoprire e ritrovare quel “mondo” troppo sottovalutato dagli adulti. Agli occhi di un bambino/a piccolo/a ogni cosa è degna di attenzione: una minuscola bollicina che si crea sull’acqua in un bicchiere, una lumaca che lentamente avanza tra le foglie, gli uccellini che mangiano il pane davanti l’uscio di casa, un’operosa formica che non smette mai di camminare, e via dicendo.

Con il naso all’insù, scoprono che sopra di loro esiste il cielo, qualcosa davvero difficile da comprendere, come si vede dai loro disegni. In questi, viene rappresentato quasi sempre come se fosse una striscia azzurra posta al di sopra delle case e delle persone. Le nuvole sono, per i bambini, delle grandi forme lontane e misteriose. Ecco come si può strutturare un’esperienza con questi elementi così affascinanti della natura. In breve, si tratta di organizzare una vera e propria caccia alle nuvole durante una gita, una passeggiata o una qualunque uscita.

Questo gioco agevola, attraverso l’osservazione e il racconto di quanto osservato, la creatività del bambino/a. Favorisce inoltre l’arricchimento del linguaggio, la scoperta di nuove parole, la formulazione di frasi da usare anche per esprimere emozioni e sensazioni, l’introduzione di concetti relativi alla meteorologia. Ad esempio: descrivere la forma delle nuvole, la loro consistenza, ricercare le somiglianze tra queste e oggetti noti, capire cosa accade quando si riempiono d’acqua, esprimere il desiderio di prenderle, toccarle, accarezzarle, ecc…

gioco collezione di nuvole

Il tema delle nuvole crea facilmente suggestioni in grado di stimolare la fantasia dei bambini. Alcune domande che probabilmente i bambini formuleranno o che potremmo noi fare loro, sono, ad esempio:

Posso salire sopra le nuvole?
Sono soffici come lo zucchero filato?

Chi va in cielo vive sulle nuvole? 
Se salgo sulle nuvole vedo il Paradiso?
Come fanno a restare appese e a non cadere?
Perché ci sono le nuvole?
Come mai si muovono, non stanno ferme?
Perché sono bianche?
Perché a volte sono scure?

Non è necessario dare una risposta precisa ai tanti interrogativi, questi possono diventare lo spunto di fantasiose congetture e dare spazio a quegli importanti ragionamenti compiuti dal bambino. Ora vi racconto come fare una “perfetta” caccia alle nuvole.

Come organizzare la caccia alle nuvole

Per prima cosa facciamo una fotografia a ogni avvistamento di nuvole che reputiamo interessante. Tra le 15 alle 30 foto massimo, così da rendere la collezione appassionante ma non dispersiva. Dopodiché stampiamo le fotografie delle nuvole raccolte e realizziamo un album, un fotolibro o semplicemente un quaderno (non è indispensabile imprimere le foto su carta fotografica). Infine, creiamo un libretto facilmente sfogliabile e fruibile da parte del bambino/a; troviamo il tempo per guardarlo e riguardarlo insieme, descrivere le immagini e raccontare storie sulle nuvole raccolte.

“Se per materiali intendiamo tutto ciò che ci può essere utile per fare qualcosa, che serve per produrre, inventare e costruire, dovremmo parlare di tutto ciò che ci sta intorno, dall’acqua alla terra, dalle pietre agli animali, dal corpo alle parole, compresi i prati e le nubi”.

Francesco Tonucci, Los materiales, 1990

Progettazione educativa

Questo gioco può diventare parte di un progetto educativo più ampio che prevede, ad esempio:

  • Laboratori di pittura, utilizzando piccole spugne su un foglio a trama grossa, tempere o acquerelli.
  • Laboratori della colla, usando ad esempio, batuffoli di cotone, ritagli di stoffe, carta stagnola, cartoncini, mosaici di carta, ecc…
  • Laboratori di lettura ad alta voce che prevedono storie e racconti che hanno come protagonista le/la nuvole/a, ad esempio: al nido, le avventure della Nuvola Olga di Nicoletta Costa. Alla scuola dell’infanzia, Con la testa tra le nuvole di Éric Puybaret
Approfondimenti:
B. Restelli, Nuvole: un gioco di forme e colori, in Giocare con tatto. Per una educazione plurisensorale secondo il metodo Bruno Munari®, FrancoAngeli, Milano, 2002 (p. 133-141)

Il gioco dell’incollo o collage

I laboratori del collage sono particolarmente amati dai bambini. Attraverso queste attività hanno la possibilità di:
– sperimentare il modo in cui materiali diversi si attaccano oppure no,
– scegliere liberamente il materiale messo a disposizione,
– realizzare composizioni in totale libertà,
– accrescere le abilità manuali e il coordinamento oculo visivo,
– sporcarsi le mani.

I giochi con la colla vanno organizzati in modo tale da garantire ai bambini la libertà di agire, la sperimentazione del piacere di sporcarsi e di sporcare ma anche da prevenire spiacevoli e stressanti inconvenienti (colla sulle tende, mobili rovinati, pezzi di carta in giro per tutta la casa e chi più ne ha più ne metta). Dopo aver individuato il luogo migliore in cui svolgere l’attività del collage, coinvolgi i bambini durante la preparazione del laboratorio. Ad esempio, lascia che ti aiutino a stendere la tovaglia cerata sul tavolo, a prendere la scatola (o le scatole) con i ritagli e il resto del materiale e a infilare i grembiulini.

La scatola dei ritagli

Si possono raccogliere e conservare pezzi e ritagli per il collage in una scatola come quella delle scarpe. In questo modo la collezione e la raccolta del materiale potrà essere arricchita nel tempo.

I ritagli di carta possono essere recuperati:
– da vecchie riviste (immagini di cose e persone e anche semplicemente ritagli indefiniti che potranno essere usati come colore),
– dalle confezioni in cartoncino (pasta, cereali, merendine, dentifricio, carta delle caramelle, ecc…),
– dai volantini pubblicitari che tanto intasano le nostre buche delle lettere,
– alcuni scontrini e biglietti dell’autobus (del cinema, dei concerti, da visita, ecc…).

scatola dei ritagli

In casa potremmo trovare anche:
– stoffe e nastri di raso,
– carte speciali (plastificate, delle uova di Pasqua, carta crespa, carta oleata, carta di riso, ecc…).

In giro potremmo invece raccogliere:
– foglie di varia dimensione e fili d’erba.

La colla

Ciascun bambino ha a disposizione un tubetto di colla o un po’ di colla vinilica disposta in una ciotolina (anche allungata con l’acqua). I bambini spalmeranno la colla con le dita o utilizzando un pennello, se hanno già avuto modo di sperimentare questo strumento nei laboratori di pittura.

I fogli di carta

Sono la base del collage ma ricordiamo sempre che lo scopo dell’attività è l’esperienza, il percorso creativo del bambino. Non è  la creazione di un prodotto o lavoretto. I bambini potrebbero anche decidere di non incollare nulla sul foglio, potrebbero essere più interessati a spalmare la colla sopra i singoli ritagli o ad attaccare i pezzetti di carta fra di loro. Andrà benissimo lo stesso

Se hai proposto queste esperienze ai bambini, fammi sapere come è andata. Scrivimi in un commento sotto l’articolo.

Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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