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In questo articolo puoi leggere tre proposte di gioco dedicate ai i bambini di tra il primo e il secondo anno di vita. Queste attività ludiche nascono dal gioco spontaneo dei bambini e sono realizzate con materiale di recupero, riciclo e non dispendioso. Prendi carta e penna per segnare il materiale occorrente e… leggi fino in fondo!

Il gioco dei BARATTOLI APRI E CHIUDI

I giochi più interessanti per un bambino del primo anno di vita sono quelli che gli permettono di esercitare alcune azioni ripetendo più volte lo stesso gesto. Il bambino è un ricercatore instancabile. Ciò che esiste intorno a lui (e che gli dà la possibilità di sperimentare) diventa rilevante durante la crescita. L’ambiente è considerato il “terzo educatore”, come lo definì Loris Malaguzzi. Un bambino di circa un anno che si ritrova tra le mani una bottiglia con il tappo, inizierà sicuramente a cercare di aprirla e poi di chiuderla. Un gesto che ha visto fare molte volte dagli adulti. Quando finalmente è il suo momento sembra quasi che stia per dirci: «Adesso faccio quello che fai sempre tu!»

Per agevolarlo nell’impresa, in genere lasciamo il tappo leggermente svitato in modo che abbia la possibilità di provare a fare da solo. L’espressione e la concentrazione del suo viso testimoniano il piacere che prova nel ripetere quell’azione osservata così tante volte. Quando riesce a tenere il tappo tra il pollice e l’indice, imita il gesto di chiudere la bottiglia. Dopo poco, con un po’ di esercizio, riuscirà ad avvitare il tappo. Questo sarà per lui una grande conquista.

Ecco lo spunto di partenza per costruire una semplice attività alla quale i bambini di 1-2 anni si dedicheranno molto volentieri. Anche questo gioco prevede l’uso di materiale reale, di recupero, facilmente reperibile in casa. Serviranno soltanto alcune bottiglie e barattoli di plastica dotati di tappo (ad esempio i flaconi dei detersivi, delle creme e dei saponi), dello spago, una vite per effettuare i fori su tappi e coperchi e un po’ di colla a caldo per fissare lo spago al contenitore.  Infine, prepariamo una cesta in cui mettere i contenitori, le bottiglie e i barattoli di vario tipo, forma, dimensione e colore. Il tappo è legato con un pezzo di spago, in modo da restare insieme al barattolo corrispondente. Durante il gioco il bambino si impegnerà ad aprire, chiudere e a svitare, avvitare. 

Il gioco del SACCHETTO DELLE SORPRESE

La percezione stereognostica è il riconoscimento di oggetti mediante il tatto e può trasformarsi in un’attività molto divertente per i bambini di uno e due anni. Questo gioco consiste nel cercare di identificare gli oggetti contenuti all’interno di uno o più sacchetti. Sono oggetti comuni, facilmente riconoscibili perché già noti al bambino. Andrebbe bene una selezione sensoriale: ruvido, liscio, caldo, freddo, diverse forme. Alcuni esempi:

  • tappo di sughero, braccialetto o collana di grosse perle (perfette quelle in legno), pettine, spazzolina.
  • noce, castagna, conchiglia, pigna, piuma, sasso.
  • tappo di metallo, cucchiaino, catenella, chiave, piccola caffettiera, piccolo pentolino.
  • macchinina giocattolo, ciuccio, animali giocattolo, borsellino, bambolina.
  • per i più grandi: piccole forme in legno: cubo, sfera, piramide.

Gli oggetti misteriosi si “guardano” con le dita. Le mani sono in stretto legame con la mente. I pensieri dei bambini s’intravedono dal loro sguardo, dai visi concentrati e dai sorrisi. Ciò che viene sentito con il tatto e pensato con la testa, va riferito attraverso le parole. È vietato tirare fuori l’oggetto dal sacchetto per riconoscerlo con la vista. 

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In un primo momento è l’adulto che effettua il gioco per mostrare lo svolgimento al bambino. Fruga nel sacchetto, afferra un oggetto alla volta e cerca di riconoscerlo toccando attentamente la forma. Nel momento in cui pensa di aver capito di cosa si tratta, pronuncia la frase: “Ho trovato un…”
A questo punto può estrarre l’oggetto dal sacchetto e mostrarlo. Il gioco sostiene la produzione del linguaggio e la concentrazione. Si può anche creare un gioco di associazione, mettendo all’interno nel sacchetto, due esemplari dello stesso oggetto e chiedendo, ad esempio: “Adesso prova a trovare due noci”.

Fonti e approfondimenti:
IL METODO MONTESSORI A CASA PROPRIA, Céline Santini, Vendula Kachel, Red, 2016
100 ATTIVITÀ MONTESSORI, Ève Herrmann, L’Ippocampo Ragazzi, 2016

Il gioco con gli ELASTICI

Arriva il giorno in cui i bambini scoprono l’esistenza degli elastici. Proprio loro: i classici e comunissimi lacci per i pacchi possono diventare uno dei passatempi più richiesti nel gioco dei piccoli. Se ha a disposizione un barattolo pieno di elastici di ogni dimensione e colore, il piccolo intraprende una serie di giochi capaci di intrattenerlo a lungo, stimolando fantasia e sperimentazione. Alcune attività di un bimbo che gioca indisturbato con gli elastici sono:

  • Catalogazione e selezione in base alla dimensione, al colore, al diametro e alle caratteristiche dei diversi elastici.
  • Nominare e descrivere: “questo è tutto blu”, “questo è proprio grande”…
  • Indossare e infilare, i bambini sperimentano la capacità dell’elastico di racchiudere e circoscrivere. Infilandoli come bracciali sulle braccia o sulle gambe, compiono un gioco che sostiene in maniera spontanea la percezione del proprio schema corporeo.
  • Generalizzazione dell’utilizzo attraverso nuovi giochi: ad esempio gli elastici diventano gli ingredienti della cucina durante il gioco simbolico o i passeggeri di un trenino.

Prendendo spunto dall’attività spontanea possiamo realizzare un’attività con gli elastici costruendo un supporto per il gioco dell’infilo. In questa creazione, possiamo coinvolgere i bambini per decorare i cilindri di cartone con le tempere. L’attività trae spunto da alcuni principi della pedagogia montessoriana. In particolare, alcuni piccoli suggerimenti agevolano l’interesse del bambino:

  • isolare il materiale in modo che l’attenzione del bambino sia rivolta unicamente a questo. Il vassoio contiene l’occorrente per il gioco (la tavoletta con i cilindri e il barattolo con gli elastici), inoltre guida e delimita l’azione e l’attività del bambino;
  • l’educatore mostra il “gesto” mentre il bambino osserva. L’adulto esegue il gioco con il materiale scelto attraverso una gestualità precisa, accurata e finalizzata allo scopo (economia del gesto);
  • rispettare un diverso impiego del gioco intrapreso dal bambino per sostenerne la creatività e il lavoro intellettivo;
  • scoraggiare le azioni scorrette e pericolose come il lanciare in aria o addosso, l’infilare gli elastici dalla testa o metterli in bocca.
  • invitare il bambino al riordino del materiale una volta che ha finito di giocare. Gli elastici vanno raccolti e rimessi nel contenitore/barattolo che si trova sul vassoio.

L’occorrente per costruire il gioco:

  • 3 cilindri di cartone robusto (come quello che si trova all’interno del rotolo di alluminio);
  • 1 cilindro di cartone morbido (ad esempio quello della carta assorbente), sarà utilizzato per realizzare i cerchi da incollare sulle aperture dei cilindri robusti;
  • tempere, pennelli e accessori per la pittura;
  • 1 tavoletta in legno naturale con angoli smussati e levigati;
  • colla vinilica per incollare i cartoncini sulle aperture dei cilindri e quindi tapparli;
  • colla tipo Bostik per fissare i cilindri di cartone al legno.

Fissiamo bene la struttura così da renderla solida e resistente durante l’azione dei bambini. I cilindri possono essere tagliati per creare altezze diverse. Mettiamo la tavoletta con le tre colonne, in un vassoio con sponde alte. Aggiungiamo infine un barattolo accanto ai cilindri, riempito con una buona quantità di elastici.

Quale di questi giochi farai con i bambini?

Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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