gioco-neonato

Tre giochi per neonato da costruire in casa e che seguono la sua crescita. Le attività si possono realizzare anche in collaborazione con i bambini più grandi, te le racconto in questo articolo dedicato.

Il barattolo che torna indietro: la permanenza dell’oggetto

Per un bambino molto piccolo ciò che scompare dal suo campo visivo smette di esistere. Poi, verso l’ottavo mese, è in grado di ricreare nella memoria i visi e gli oggetti dei quali ha avuto ripetuta esperienza. Immagini e ricordi cominciano a permanere ed evocano piacevoli sensazioni. Si tratta del fenomeno conosciuto come permanenza dell’oggetto: il bambino comprende gradualmente che ciò che non è più visibile non svanisce ma può semplicemente trovarsi in un altro posto.

Ci sono alcuni giochi che agevolano i bambini durante questa fase dello sviluppo cognitivo. Ad esempio, gli oggetti che rotolano, che “vanno via” – una palla, un cilindro – e che sono in grado di fuggire dall’esperienza visiva, per poi riapparire (inizialmente attraverso la collaborazione dell’adulto che partecipa al gioco, in seguito sarà il bambino/a stesso a seguire il tragitto dell’oggetto).

Rotolare, spingere e osservare l’effetto provocato, si tratta di esercizi spontanei effettuati dal bambino già nel primo anno di vita. Queste attività lo aiutano a comprendere la permanenza oggettuale (concetto che si completa tra i 15-18 mesi). Vediamo quindi come costruire il barattolo che rotola e torna indietro per favorire questa fase dello sviluppo cognitivo.

Il gioco costruito per i bambini di pochi mesi, prende spunto dai percorsi scientifici-didattici proposti ai bambini della scuola primaria, rivolti alla scoperta dei principi della fisica attraverso l’esperienza diretta. I bambini più grandi costruiscono l’oggetto assemblando i vari elementi, dopodiché sperimentano il particolare moto fino a dedurne i principi della fisica. Per i bambini più piccoli, l’obiettivo è invece quello di sperimentare il movimento di questo oggetto che, quando viene spinto sul pavimento, a un certo punto torna indietro autonomamente. Dunque, continua ad esistere.

Il materiale occorrente per costruire il barattolo: 1 barattolo in metallo con coperchio 1 vite per forare il barattolo 1 elastico lungo il doppio del barattolo 1 dado di bullone pesante Se si vuole decorare il barattolo invece può servire: decorazione 1: colla vinilica o colla a caldo e spago; decorazione 2: colla vinilica o colla per tessuti, stoffa; decorazione 3: carta plastificata auto-adesiva

Vediamo ora come costruirlo:

1. Fare un foro nel centro della base del barattolo e un buco nel centro del coperchio, utilizzando una vite o un punteruolo.
2. Tagliare l’elastico per infilare il dado.
3. Fare uscire le due estremità dell’elastico dal foro praticato sulla base del barattolo. Fare un nodo piuttosto grande in modo che l’elastico resti bloccato all’esterno del barattolo.
4. Tendere l’elastico e fare uscire il cappio dal foro praticato sul coperchio. Come sopra, annodare l’elastico per fissarlo.
5. La parte di elastico all’interno del barattolo, quella in cui è appeso il dado, deve restare ben tesa.
6. Fissare il coperchio con la colla, decorare a piacere e far rotolare sul pavimento!

Il bambino spinge il barattolo per farlo rotolare sul pavimento e questo, a un certo punto del suo tragitto, inizierà a rallentare, si fermerà e tornerà indietro.

Fonte:
D. Allasia, V. Montel, G. Rinaudo, Dipartimento di Fisica Sperimentale, Università di Torino “La Fisica in gioco” - sito web http://www.iapht.unito.it/giocattoli
barattolo-torna-indietro

Gioco delle bottigliette sonore

Avete mai osservato come si comporta un bambino di due o tre anni quando ha a che fare con un bambino più piccolo di lui? Probabilmente i bambini restano incantati da quelli più piccoli perché questi sono la testimonianza tangibile della loro evoluzione. Partendo da questo sincero interesse per i piccolini potremmo coinvolgere i bambini più grandi in un’attività in cui dovranno realizzare un gioco per loro.

Laboratorio di pittura. Ai bambini più grandi (3 anni) verrà proposto di colorare la pasta con le tempere.
Diversamente dalla pittura sul foglio, il supporto è ora più piccolo e richiede maggior precisione per essere colorato. E’ quindi un’attività che favorisce la motricità fine e il coordinamento oculo-manuale: mani, dita, occhi, pennello e colore devono collaborare per raggiungere l’obiettivo (la pasta colorata).
Con una mano il bambino terrà il pennello mentre, con l’altra, la pasta da dipingere.

Anche se avrà posto la massima attenzione non potrà evitare di colorarsi le dita. A tal proposito, per favorire la manualità del bambino, è importante incoraggiarlo a non aver paura di sporcarsi. Si dovrebbe piuttosto lasciare a disposizione della carta assorbente da usare autonomamente quando ha il bisogno di asciugarsi le mani dalla tempera.

dipingere-pasta

Laboratorio di travaso. In alcune bottigliette trasparenti i bambini metteranno la pasta colorata ed asciutta. Riempirle per circa 1/3 della loro capacità. L’adulto accompagna l’attività descrivendo la finalità della stessa. Le bottiglie diventano dei colorati sonagli da proporre ai bambini sotto l’anno di età. Organizzato in casa, questo gioco può diventare un momento speciale, ad esempio, in occasione della nascita di un fratellino o sorellina. Progettato invece al nido d’infanzia, può essere pensato come un’attività di inter-sezione, un modo per costruire un legame tra i bambini delle diverse sale, attraverso cui i più grandi si prendono cura dei più piccoli.

Realizzare un supporto per i primi passi

Accade così, rientri a casa con un pacco scorta di pannolini e lo abbandoni sul pavimento più o meno temporaneamente. Tuo figlio, l’abitante con la gattonata spedita, si avvicina al cartone, si alza in piedi, inizia a spingerlo e a trasportarlo in giro per casa, compiendo piccoli e felici passetti. La scatola scivola sul pavimento senza alcun bisogno di ruote e, se riempita al punto giusto, non si ribalta addosso al bambino mentre si solleva.

Escludendo i carrelli primi passi fatti in legno, che hanno comunque la pecca di essere troppo costosi per un gioco utile al bambino per così poco tempo, questo scatolone ha una resa sicuramente migliore se confrontato con attrezzi simili disponibili in commercio. Usando un po’ di fantasia e un del materiale recuperato (o poco costoso), è possibile realizzare un colorato supporto per il bambino che inizia a camminare.

Per creare la locomotiva dei primi passi delle foto, ho utilizzato: 2 grosse scatole rettangolari (50x30cm), qualche vecchia guida telefonica, alcuni pezzi di tovagliati di gomma color pastello per il rivestimento esterno, 2 fogli di feltro per la parte inferiore, della colla attaccatutto, lo scotch da pacco per sigillare e irrobustire le scatole prima di rivestirle. Dopo aver sistemato in una delle due scatole alcune guide telefoniche (circa 3-4, il peso adeguato rende il supporto saldo a terra e al contempo permette a un bimbo/o di 7-8 mesi di poterlo spingere) l’ho sigillata sui bordi con lo scotch da pacchi.

Sono passata alla seconda scatola, che è stata ritagliata a metà e incollata sopra la prima. In questo modo il supporto ha l’altezza giusta per essere spinto dal bambino/a quando è in piedi. Ho chiuso con lo scotch anche la seconda scatola e iniziato a rivestire la sagoma con le tovaglie colorate, decorando a piacere. In alternativa ai tovagliati in gomma si può coprire il cartone con della stoffa. Per finire, ho incollato i pezzi di feltro alla base del supporto primi passi per fare in modo che scivoli meglio e… Pronti, partenza, via!

supporto-primi-passi

Ester ListiAuthor posts

Avatar for Ester ListiAvatar for Ester Listi

Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

0 0 votes
Article Rating
Accedi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments