albo pedagogisti

Nel momento in cui scriviamo questo articolo di aggiornamento sulla formazione e conseguente iscrizione agli Albi dei Pedagogisti e degli Educatori socio-pedagogici è in atto un gran fermento e un dubbioso dibattito tra i professionisti direttamente interessati, le associazioni di categoria (Anpe, FederPed, Conped, Ainsped, ecc…) e altri attori del settore educativo-pedagogico. Nelle ultime settimane è avvenuta la nomina dei commissari regionali incaricati alla formazione dei due albi, così come previsto all’art. 10 della legge 55.

In sede di prima attuazione della presente legge, il presidente del tribunale dei capoluoghi delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della medesima legge, nomina un commissario, scelto tra i magistrati in servizio, che, nell’ambito dello svolgimento delle proprie funzioni e del proprio orario di servizio, provvede alla formazione degli albi dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici.

Art. 10 L. 55/2024

La legge sull’ordine dei Pedagogisti e degli Educatori socio-pedagogici è già in vigore?

La Legge n. 55 del 15 aprile 2024, “Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il n. 95 del 23 aprile 2024 è entrata in vigore l’8 maggio 2024 predisponendo una prima scadenza indicativa e non perentoria, ossia la nomina dei commissari scelti tra i magistrati in servizio, entro la data del 7 giugno 2024.

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Come sapere se nella propria regione è avvenuta la nomina del commissario?

La legge è unica ma la gestione degli albi avviene su base territoriale (con riferimento alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano). Dunque, se sei chiamato/a a iscriverti all’Albo del Pedagogista e/o dell’Educatore socio-pedagogico, la prima azione da compiere è quella verificare se nella regione in cui eserciti o eserciterai l’attività (o nella quale lavori come dipendente, ad esempio come educatore di nido per l’infanzia), il tribunale di riferimento ha già provveduto alla nomina del Commissario. Si tratta di una carica a cui compete un ruolo organizzativo e decisionale sulle modalità di inoltro delle domande di iscrizione ai due albi, così come previsto dalla L. 55/20024.

Attraverso il sito dell’Anpe (Associazione Nazionale Pedagogisti) e le pagine social ad esso collegate, si possono seguire facilmente i vari aggiornamenti delle nomine dei commissari che, regione dopo regione, vengono portate a termine. Il tribunale di Torino è stato l’apripista, nominando il primo commissario chiamato a formare gli albi dei Pedagogisti e degli Educatori professionali socio-pedagogico. Con Decreto n. 95/2004, in data 29 maggio è stata la volta della dr.ssa Serafina Aceto. Qui di seguito riportiamo invece l’elenco dei Tribunali che hanno ad oggi provveduto alla nomina del Commissario e che, in alcuni casi, hanno già predisposto le modalità per l’adesione agli albi.

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Entro quando bisogna iscriversi all’Albo dei Pedagogisti e degli Educatori Professionali?

È stata stabilita una prima scadenza per l’iscrizione a uno o entrambi gli ordini delle professioni educative ed è quella del 6 agosto prossimo venturo. Una data che, vuoi per il fatto di essere così vicina all’entrata in vigore della legge, vuoi per il fatto che cade in un periodo di assenze, ha creato non poche preoccupazioni e malumori tra i professionisti. Essendo diventata, l’iscrizione agli albi, obbligatoria per poter continuare a esercitare una delle professioni previste dalla L. 55, è normale chiedersi cosa potrebbe succedere se non si riuscisse a fare in tempo ad accedere agli elenchi dell’ordine. Inoltre, c’è da considerare la gestione territoriale della formazione degli albi e il fatto che non tutti i Commissari nominati hanno già predisposto le modalità per l’iscrizione. Una gran confusione, insomma, che ad oggi regna sovrana e che ha portato le associazioni di categoria a creare eventi esplicativi all’insegna del motto “Facciamo Ordine”, dove la parola “ordine” ha il significato di chiarezza e di professione.

A tutto questo si aggiunge la folta schiera degli educatori e pedagogisti con un contratto di lavoro subordinato i quali, inconsapevoli del fatto che l’istituzione di un albo poteva toccare anche i professionisti dipendenti, hanno dovuto in poco tempo capire di cosa si trattasse. Inoltre, i datori di lavoro, pubblici o privati che siano, stanno ancora cercando di fare chiarezza sulle procedure e, nella maggior parte dei casi, non hanno ancora inviato ai loro dipendenti una comunicazione sulle azioni da compiere per adempiere all’obbligo. Una delle domande più sentite resta certamente questa: “Chi pagherà l’iscrizione annuale all’albo? Sarà a carico del dipendente o del datore di lavoro?”

Si potrebbe prendere in considerazione l’esperienza di altri lavoratori che svolgono, anche come dipendenti, professioni che afferiscono già da tempo a un ordine professionale, ad esempio la categoria degli educatori socio sanitari o degli assistenti sociali. Certo è comprensibile come un educatore dipendente che si trova ad accollarsi di punto in bianco l’onere di un albo per poter continuare a esercitare la medesima mansione, tra l’altro con stipendi notoriamente risicati, non possa senz’altro fare i salti di gioia. Insomma, ci sono ancora molti punti da chiarire e, tra questi, ad oggi ancora non è noto a quanto ammonterà la quota per l’iscrizione. Al momento è richiesto soltanto il pagamento di una marca da bollo da 16 euro da apporre sul modulo di assolvimento dell’imposta di bollo da allegare alla domanda (va annullata apponendo la data e la firma scritta a metà tra marca da bollo e foglio).

La quota annuale di iscrizione all’albo servirà per coprire le spese di gestione del Consiglio dell’Ordine, un Ente pubblico sebbene non prevede oneri a carico dello Stato. L’importo verrà stabilito solo quando verrà nominato l’Ente stesso, dunque occorre aspettare per sapere ancora.

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L’obbligo di iscrizione all’albo per i Pedagogisti

L’obbligo di iscrizione a uno o a entrambi gli albi resta valido per chi esercita la professione e possono presentare domanda coloro che sono in possesso di una delle lauree magistrali LM-85 e 87/S, LM-93, LM-57 e 65/S, LM-50 e 56/S o della laurea quadriennale in pedagogia o in scienze dell’educazione (V.O. – quadriennale). Nel caso si fosse in possesso del titolo di studio richiesto ma ancora non si esercitasse la professione, non vi è l’obbligo di iscrizione all’albo. Questa andrà fatta al momento in cui si inizierà a esercitare. La stessa cosa va detta per chi ha i titoli per iscriversi sia all’albo dei Pedagogisti sia all’albo degli Educatori professionali SP: l’obbligo di iscrizione è valido solo per l’albo relativo alla professione esercitata.

*Durante il periodo di prima applicazione della legge (questo) ed entro la data del 6 agosto, possono accedere all’albo dei Pedagogisti anche i professori universitari ordinari e associati, in servizio, fuori ruolo o in quiescenza, che insegnano o hanno insegnato discipline pedagogiche in università italiane o in istituzioni di particolare rilevanza scientifica; i ricercatori e assistenti universitari di ruolo in discipline pedagogiche o laureati che svolgono o hanno svolto un ruolo presso un’istituzione pubblica in materia pedagogica per l’accesso al quale sia richiesta una delle lauree di cui all’articolo 2, comma 1 della 55 svolgendo un’attività di servizio attinente alla pedagogia; coloro che hanno superato un pubblico concorso o fruito di disposizioni in materia di stabilizzazione del rapporto di lavoro; coloro che hanno operato per almeno tre anni nelle discipline pedagogiche ottenendo
riconoscimenti in tale campo a livello nazionale o internazionale. In tutti questi casi il termine del 6 agosto 2024 diventa perentorio per accedere all’ordine dei Pedagogisti.


L’obbligo di iscrizione all’albo per gli Educatori professionali socio pedagogici

L’obbligo di iscrizione a uno o a entrambi gli albi resta valido per chi esercita la professione e può presentare domanda chi è in possesso di laurea Triennale L19 Scienze dell’educazione, Laurea 18 Scienze dell’educazione (triennale), qualifica 60 CFU: qualifica attribuita ai sensi dei commi 595, primo periodo, 597 e 598 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205; per chi ha più di 50 anni di età, 10 anni di servizio ed è titolare di un contratto a tempo indeterminato negli ambiti professionali indicati dal comma 594 della 205/2017 all’entrata in vigore di quest’ultima (01/01/2018); per chi ha almeno 20 anni di servizio negli ambiti professionali indicati dal comma 594 della 205/2017 all’entrata in vigore della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (01/01/2018).

*Coloro che hanno i titoli ritenuti idonei dalle specifiche normative regionali conseguiti entro il 31 luglio 2020. (Nota Ministero, con la nota n.14176 dell’8 agosto 2018) possono iscriversi soltanto durante il periodo di prima applicazione della legge (6 agosto 2024).

Cosa succede se non mi iscrivo entro il 6 agosto?

Se non fai in tempo ad iscriverti entro la scadenza del 6 agosto 2024 (prima applicazione della legge) potrai sempre farlo in seguito a meno che tu non abbia i soli titoli per i quali l’accesso all’albo è previsto esclusivamente in questa fase (trovi le casistiche qui sopra nei paragrafi contrassegnati da un *). Iscriversi entro la data del 6 agosto permette ai professionisti di poter votare per i primi rappresentanti dell’Ordine Professionale, per questo è caldamente consigliato inviare i moduli entro questa prima scadenza.

Se hai bisogno di recuperare il certificato di laurea puoi farlo attraverso il sito dell’Anagrafe Nazionale dell’Istruzione Superiore (ANIS) al quale si accede tramite SPID (per i titoli accademici conseguiti in Italia a partire dal 2010 e i titoli post-laurea dal 2017), oppure contattando la segreteria della tua università.

L’iscrizione all’albo in sintesi

Immaginiamo quanto la confusione possa essere ai massimi livelli e quanto la paura di rimanere indietro sia sempre in agguato. Eppure, la cosa migliore da fare in questo momento è solo una: niente panico! Ecco i passi da compiere ad oggi:

  • Se non l’hai ancora fatto, corri a documentarti sulla normativa di riferimento e la Legge n. 55/24. Molto meglio rivolgersi alle fonti ufficiali ed evitare le false notizie.
  • Segui l’iter di applicazione della legge anche attraverso i canali divulgativi come quello dell’Anpe o gli aggiornamenti sul nostro blog!
  • Verifica se hai i titoli di studio richiesti o altri requisiti d’accesso.
  • Rivolgiti alla regione in cui eserciti la professione e collegati al sito del tribunale del capoluogo o province autonome per conoscere le procedure di iscrizione all’albo predisposte dal Commissario nominato. Potresti non averlo notato: nel paragrafo “Come sapere se nella propria regione è avvenuta la nomina del commissario?” trovi i link che conducono alle singole pagine dei tribunali dedicate alla formazione degli albi.
  • Acquista una marca da bollo da 16 euro e compila la modulistica con attenzione e seguendo scrupolosamente le indicazioni date.
  • Scrivici per condividere i tuoi commenti e per eventuali domande!

Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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