litigi fratelli

Forse ti trovi in questa situazione, i tuoi figli stanno giocando insieme e sembra talmente tutto ok che decidi addirittura di prepararti un bel tè caldo. Invece, all’improvviso, qualcosa rompe l’armonia e, i bambini, iniziano a mugugnare versi e frasi di questo genere: “Mmmmh”, “Smettila!”, “Lo dico alla mamma”, “Ahia!”, “Non è giusto”. Ecco, hanno proprio iniziato a litigare e… hanno pure cominciato a darsele. Oh no! Starai pensando che non si può mai stare tranquilli.

Poi capita che, insieme al loro nervosismo, tu senta che sta aumentando anche la tua rabbia. La percezione è quella di aver perso l’occasione di vivere un momento di calma, come se qualcuno ti stesse privando di qualche sacrosanto diritto. La rabbia cresce e tu provi una morsa che stringe all’altezza del petto. Nel frattempo temi anche che, se non la finiscono al più presto, i tuoi figli potrebbero anche farsi male. L’istinto ti suggerisce di agire affinché smettano immediatamente ma non è così semplice. Cosa fare dunque di fronte a due fratelli che bisticciano?

litigi fratelli

Come nascono i litigi tra fratelli?

Fratelli e sorelle passano continuamente da momenti di grande idillio ad altri di estrema insofferenza verso l’altro. Questi ultimi sfociano quasi inevitabilmente in un litigio e il fatto che accada è del tutto fisiologico. È successo un po’ a tutti, o almeno a coloro che hanno avuto fratelli e sorelle oppure intense frequentazioni con bambini di età simile. Rievocando la tua infanzia, prova a ripensare a come ti sentivi durante un litigio. Questo ti aiuterà a non perdere di vista il fatto che, durante un litigio fra bambini, oltre ai tuoi sentimenti, sono in ballo i loro, quelli dei tuoi figli.

Il litigio è decisamente un momento di forte carica emotiva. Possiamo stabilire che, in generale, non dipende dalla cattiva o dalla buona educazione del bambino. Per questo, sono del tutto inutili affermazioni che tendono a fissare appellativi sui bambini, come: “Guardali, non sono proprio capaci di giocare”. Il litigare è uno dei risvolti delle tensioni emotive sperimentate durante la crescita, dunque il contrasto può derivare da sentimenti avversi accumulati durante la relazione con l’altro, anche in modo silente.

I bambini si esercitano costantemente, lungo tutta la crescita, a trovare un equilibrio tra il loro istinto e la richiesta di socializzazione. Ad esempio, possono desiderare di condividere un loro gioco (perché è giusto essere gentili) e poco dopo provare fastidio o gelosia quando un altro bambino, il fratello o la sorella, ci sta giocando. Oppure sentono di non riuscire mai a decidere su qualcosa o di essere ascoltati. O, più semplicemente, e inconsapevolmente, cercano di richiamare l’attenzione degli adulti. Eppure, l’intervento, la mediazione dell’adulto spesso non fa altro che esasperare gli animi e peggiorare la situazione. Ti spiego perché.

litigi fratelli

Come intervenire durante un litigio tra bambini

La miglior cosa da fare è… non fare niente. Sì, hai sentito bene! Nulla di nulla, o giù di lì. Se non ti suona bene il non far nulla, allora diciamo che è necessario osservare e vegliare. Vero è che l’intensità del litigio, il rumore, le urla dei bambini, muovono tensione negli adulti che si sentono spinti ad agire. Sintetizzando, si interviene quasi sempre secondo queste modalità:

  1. L’adulto urla sopra alle voci litiganti dei bambini, prova a sovrastarle e impone loro di smetterla subito oppure chiede chi è stato a iniziare e, quindi, di chi sia la colpa. Il risultato? Finisce per sgolarsi e di sentirsi ancora più agitato di quanto lo era in principio. Anche se i bambini, dinanzi alla voce grossa dell’adulto, smettessero di litigare, non avrebbero “risolto” la tensione emotiva nata durante il conflitto tra pari. Questa è stata soltanto messa a tacere.
  2. L’adulto si pone da arbitro e inizia a fornire soluzioni ai bambini come, ad esempio: “Fate un po’ per uno, no?”, “Giocate cinque minuti a testa”, “Chiedigli scusa così te lo dà”… I bambini vivono il conflitto dal loro punto di vista e, fino a una certa età, non riescono ad accettare i dettami guidati da una sorta di “giustizia morale”. Anche a questo ci devono arrivare da soli, con l’esperienza. Determinando il da farsi dall’alto viene negata ai bambini la possibilità di riuscire a risolvere i loro conflitti. É invece assolutamente necessario infondere fiducia nelle loro competenze. I litigi tra fratelli sono una vera e propria scuola per esercitare la regolazione emotiva, l’empatia e la socializzazione. Per quanto minano la quiete, sono momenti fondamentali della formazione umana.

Dunque, prima di intervenire durante un litigio tra fratelli e/o sorelle, prenditi qualche minuto. Respira. Lavora prima sul tuo senso di rabbia e di angoscia. Avvicinati e osserva. Rimani pronto/a a intervenire solo per fermare una situazione che degenera eccessivamente e i bambini rischiano di farsi male (considera anche che è difficile che un litigio tra fratelli generi una situazione veramente pericolosa). Ripeti questo a te stessa/o: i bambini sono in grado di farecela da soli, non importa quanto tempo gli occorra.

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Quando litigano in auto

C’è un contesto particolare in cui, a mio avviso, gestire i litigi tra fratelli diventa ancora più complicato. Si tratta di quando iniziano a bisticciare mentre si trovano sui sedili posteriori dell’auto, stai guidando e non c’è un altro adulto lì con te. In questo caso diventa più difficile tenere la calma perché subentrano altre tensioni come l’attenzione alla guida, la paura di fare incidenti, il fatto che i bambini sballottino i loro sedili, ecc…

Qualche tempo fa girava un trend sui social piuttosto divertente. Una mamma aveva trovato la soluzione installando una sorta di muro a metà del sedile posteriore per dividere i fratelli. In questo modo poteva continuare a guidare senza disturbo! Per non arrivare a tal punto e vederci costretti a erigere mura, possiamo trovare altre soluzioni che ci aiutano ad affrontare questa situazione che, per quanto faticosa, resta un momento di passaggio. Crescendo, infatti, andrà sempre meglio.

Ma ora, se stai vivendo con i tuoi figli una circostanza simile, ecco cosa puoi fare. Senti che iniziano a darsi fastidio e ad allungare le mani per cercare di picchiarsi, pizzicarsi, ecc… Oltre a questo, alzano la voce. Lavora con la tua interiorità perché ora inizi a sentire ciò che dicevamo qui sopra. Cresce la rabbia e la frustrazione. Invece, prova a mantenere la calma e, appena è possibile accosta l’auto. Questo ti serve per evitare qualsiasi incidente perché non hai la tranquillità per guidare. In genere, già questa azione distrae i bambini perché sono stupiti dal fatto che ci si è fermati. Rivolgiti a loro dicendo, senza arrabbiarti: “Purtroppo se continuate a litigare non possiamo partire, appena vi calmate rimetto in moto.” Prova e, se ti va, scrivimi la tua esperienza.

Ester ListiAuthor posts

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Pedagogista ai sensi della L. 205/2017 e L. 4/2013, con specializzazione nella fascia di età 0-6, Consulenza Pedagogica in ambito Familiare, Giuridico e Scolastico e nella CTU-CTP pedagogica nell’ambito delle separazioni.

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